Si tratta di un lievito lattico avente funzioni probiotiche, non nocivo per l’organismo perché fa già parte del bagaglio microbico dell’uomo (è presente naturalmente nell’intestino oltre che in numerosi alimenti). La resistenza all’acidità dello stomaco è dovuta alla chitina, un polisaccaride altamente resistente ai pH dei succhi gastrici e che costituisce la parete cellulare del lievito. Una volta raggiunto l’intestino lo colonizza efficacemente, grazie anche alla facilità con cui aderisce alla superficie degli enterociti, favorendo al contempo la morte o il minore sviluppo della flora patogena putrefattiva. La composizione della parete cellulare conferisce al lievito anche una elevata capacità di resistenza ai più comuni antibiotici. Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 è particolarmente indicato nei soggetti intolleranti al lattosio perché produce un’elevata quantità di β-galattosidasi, costituisce una ricca fonte di prebiotici derivanti dalla parete cellulare, possiede una forte azione antimicotica in particolare contro la specie Candida albicans, crea un ambiente sfavorevole alla crescita di patogeni come E. coli ed è in grado di modulare la risposta immunitaria.